CAMBIO SESSO (GENERE): I NUOVI PARADIGMI A CONFRONTO

trans-gender.

RIFLESSIONI SUI NUOVI PARADIGMI DEL GENERE NELLE RISOLUZIONI, SENTENZE E LEGGI ITALIANE E UE

Il seguente articolo non è breve e richiede altre letture per essere compreso. Esso è un approfondimento comparato delle possibili conseguenze relative a molte pronunce che sono intervenute negli ultimi due anni sia nella UE, sia in Paesi non UE, sia nelle corti di Giustizia Italiane (Cassazione). E’ quindi un’interpretazione utile affinché le Associazioni italiane che si occupano di Identità di Genere, possano assumere una posizione che sia allineata agli standard internazionali e contemporaneamente adatta al particolare sistema democratico italiano.

Questo articolo vuole essere la proposta di un inizio di un dibattito NON IDEOLOGICO e pragmatico, oltre che ideale, per eventuali nuove proposte di legge sulle condizioni che attengono principalmente al diritto al Genere e all’Identità di Genere (transgenderismo, intersessualità).

A seguito della Risoluzione del Parlamento Europeo 2048 (2015), della precedente Legge Argentina,  della Legge di Malta – che tratta sia le condizioni Transgender, sia quelle Intersessuali – e, buon ultima, della Sentenza della Cassazione n.15138 del 20/07/2015, qualsiasi legge in vigore o proposta di legge che tratti del “cambio di sesso” e che sia antecedente ai predetti documenti, dovrebbe essere totalmente riscritta in modo da  favorire la semplificazione legale e il benessere psicofisico della persona che inizia la transizione. Premesso che della parte che riguarda l’intersessualità nella legge di Malta, scriverò altrove, integrandola con altro documento recente della FRA, Agenzia dell’Unione Europa , vorrei provare a condividere alcune riflessioni sull’insieme di queste sbalorditive novità.

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“WINKTE” LAKOTA di Kenneth Dollarhide, Ph.D*

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Coppia di Winkte Lakota

WINKTE – LAKOTA
by Kenneth Dollarhide, Ph.D*

Traduzione di Mirella Izzo e Matteo Manetti
All Rights Reserved to Kenneth Dollarhide and, for italian translation, to Mirella Izzo and Matteo Manetti

Sono un sangue misto, Oglala Lakota. Sono nato e cresciuto nella riserva di Pine Ridge ed ho vissuto nelle città di confine lì vicino sia in Sud Dakota, sia in Nebraska. I miei primi ricordi di una persona wi bnkte risalgono a quando ero bambino. Ero con mia nonna ad una cerimonia a Pine Ridge, forse avevo 10 o 12 anni. Un bambino camminò vicino a noi indossando un vestito da donna marrone. I suoi capelli avevano stretti riccioli; penso che fosse chiamata “permanente alla barboncino”. Chiesi a mia nonna perché quel ragazzo stesse indossando un vestito da donna. Lei mi rispose con molte parole: “zitto. Quello non è un ragazzo, è una winkte . Se la stuzzichi, ti nuocerà e potrebbe anche fare di te una winkte. Perciò devi sempre trattarla con rispetto ed essere gentile con lei.” Non sapevo esattamente cosa mia nonna intendesse con la parola winkte, ma sapevo anche allora che la persona winkte aveva qualcosa a che fare con la magia ed il mistero, e volevo scoprire qualcosa su questo potere e come un ragazzo diventasse una ragazza e una winkte.
Cominciai a fare domande circa l’essere winkte, ma tutti quelli a cui chiedevo mi dicevano di correre via e non essere stupido. Alla fine chiesi a mio zio Eddie che, a parte il suo dovere militare, aveva speso l’intera sua vita nella riserva. Egli mi disse che una persona winkte è soltanto una femminuccia. Io fui deluso e gli dissi che cosa diceva la nonna e che lui si sbagliava. Mi sorrise e mi mandò via. Quel novembre quando si avvicinò il mio compleanno, mi diede un regalo. Io ero così felice, soltanto sapendo che era il pallone che io volevo. Aprii la scatola: era una bambola! Mio zio Eddie disse che io volevo sapere a proposito delle femminucce, e così dovevo volere una bambola. Non avrei ricevuto altri regali da lui fino a molti anni più tardi, poco prima della sua morte, quando mi diede una pelle di daino decorata di perline e il cinturino di un orologio confezionato da una winkte.

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LO SPIRITO “BERDACHE” di Wendy Susan Parker

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Una rara fotografia di persona “Two Spirit”

 

LA CULTURA DEI “DUE SPIRITI” NELLA CULTURA DEI NATIVI AMERICANI 

traduzioni a cura di Mirella Izzo e Mirella Izzo e Matteo Manetti
All Rights Reserved to Wendy Susan Parker and Mirella Izzo and Matteo Manetti

Lo Spirito “Berdache”
Nel 1530, l’esploratore spagnolo Cabeza de Vaca scrisse nel suo diario di aver visto maschi nativi indiani addolciti nelle tribù della Florida che vestivano e lavoravano come donne. PIù tardi, nel sudovest, i Conquistadores spagnoli nel 17esimo secolo, gli scritti dei missionari cattolici del 15esimo secolo, i venditori di pellicce francesi e i coloni inglesi, nel nordovest, confermavano lo stesso fenomeno in altre tribù.
Più tardi gli antropologi culturali documentarono questo “status” di “terzo sesso” (gender ndt) in almeno altre 120 tribù nord-americane e in numerose altre culture in tutto il mondo.

Gli europei chiamarono questo tipo di persone “berdache” parola che deriva dal pers
iano “bardaj”, originariamente termine che indicava parnter omosessuali passivi, in genere graziosi, o ragazzi effemminati. Ma, i berdache indiani erano molto differenti dalla visione europea dei “berdaj” come “eretici sodomiti”, così come scritto dai crociati quando invasero la Persia nel Medio Evo.

Al contrario, le culture native indiane sembrano abbracciare la nozione di un’opposta
identità di genere, differente dal proprio sesso anatomico SENZA alcuna implicazione riferita alle preferenze sessuali. I “Berdache” erano visti in genere dalle tribù native come persone dotate di uno stato quasi Sacro.

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TRADUZIONE (UNOFFICIAL) DELLA LEGGE DI MALTA SU IDENTITA’ DI GENERE E CARATTERISTICHE SESSUALI (2015)

Malta:
Legge per il riconoscimento e la registrazione del genere di una persona e per regolare gli effetti di un tale cambiamento, nonché  il riconoscimento e la tutela delle caratteristiche sessuali di una persona.

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Bandiera di Malta

traduzione di Mirella Izzo (copyright riservato, vietata duplicazione in altri siti, consentito il link qui o su De/Generi di Mirella Izzo)

(L.S.) MARIE LOUISE

COLEIRO PRECA

Presidente

14th Aprile, 2015

Legge numero. XI del 2015

UNA legge per il riconoscimento e la registrazione del genere di una persona e per regolare gli effetti di un tale cambiamento, nonché  il riconoscimento e la tutela delle caratteristiche sessuali di una persona.

Sia convertito in legge dal Presidente, dal par

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ESPONIAMO UNA BANDIERA DI MALTA IL 3 SETTEMBRE 2015

un intervento di Mirella Izzo che volentieri ospitiamo. Link originale dal blog De/Generi

PERCHE’  UN MOVIMENTO PER I DIRITTI
DELLE PERSONE LESBICHE O GAY, O TRANSGENDER
O INTERSESSUALE O ALTRO
POTREBBE PROPORRE
DI ESPORRE UNA
BANDIERA DI MALTA
IN OCCASIONE DELLA PARTITA DI CALCIO 
ITALIA MALTA PER LE QUALIFICAZIONI EUROPEE
del 3 settembre p.v.

Malta ha, dal 2014, una legge sui matrimoni omosessuali parificati ed anche la più avanzata legge al mondo (insieme all’Argentina) sul diritto alla propria Identità di Genere autodeterminata.

Malta è un paese che appartiene alla stessa nostra “comunità” chiamata Unione Europea… ed appare a noi, popolo italiano, una realtà talmente estranea, da sembrare extraterrestre.

Non mi sfugge che, a causa della tradizione cattolica, Malta sia anche e contemporaneamente, un paese in cui è ancora illegale l’aborto e non mi sfugge che da un punto di vista femminista, Malta non sia certo da prendere ad esempio.

E’ però evidente che solo dal 2013 Malta è governata da un partito Laburista e che queste due legislazioni su matrimoni omosessuali e diritto all’Identità di Genere autodeterminata (transgender, gender variant, gender queer e, per come è strutturata la legge locale, anche intersessuali) sono state approvate entrambe tra il 2014 e il 2015 e che, quasi certamente, faranno da traino per una regolamentazione anche dell’aborto.
Spesso, in altri paesi, le leggi su Divorzio e Aborto sono state precursore di leggi avanzate su omosessualità e Identità di Genere, quindi, se per una volta accadesse il contrario, non ci sarebbe da gridare allo scandalo.

Fatico a credere che un Governo che ha approvato leggi “modello” su questi temi voglia a lungo passare come uno tra i pochi che non regola la pur – spesso – drammatica situazione dell’Aborto.

Corte Costituzionale (timidamente) sulle Unioni Civili/Matrimonio tra persone dello stesso sesso e Corte di Cassazione (a voce alta) sul diritto all’Identità di Genere (transgender e intersessuali) si sono espresse chiaramente proprio negli stessi anni in cui a Malta le leggi le facevano.

Una recente Risoluzione UE qualifica la legge di Malta sull’Identità di Genere, come un modello per tutti gli altri Paesi della Comunità.

Peccato che la politica sia capace di essere sorda anche di fronte alla Giustizia Italiana e persino Europea (per cui paga penali ogni anno con i soldi rubati, questi si, a tutti i cittadini).
Uno Stato non lo si può mettere in “galera” (peraltro un metodo barbaro nel 99% dei casi per “redimere” chi sbaglia) e allora gli si impongono penali su penali.

Vorrei lanciare da questo blog un po’ abbandonato
un appello:

CITTADINI (E CHI E’ IN ATTESA).
ETEROSESSUALI, BISESSUALI, OMOSESSUALI, TRANSGENDER (TRANSESSUALI), INTERSESSUATI (ed altro) 
DATE UN SEGNO DI DISGUSTO VERSO LA POLITICA ITALIANA
INCAPACE DI RISOLVERE CON DIGNITA’ I DIRITTI CIVILI DI ALCUNE MINORANZE
CHE SONO VOSTRI VICINIDI CASA, COLLEGHI,
FIGLI E FIGLIE, MADRI E PADRI, ZII E ZIE, AMICI ED AMICHE
O CHE VEDETE SOLO DI NOTTE SUI MARCIAPIEDI DELLE STRADE
RIDOTTE A CONDIZIONI DI SEMI SCHIAVITU’
CUI SI SOMMA L’ASSENZA DI DIRITTI PER LA CONDIZIONE DI GENERE ALLA OBBLIGATA CLANDESTINITA’
SENZA POSSIBILITA’ DI INSERIMENTO SOCIALE

MANIFESTIAMO

CON UN SEGNO PICCOLO MA TANGIBILE DALLE FINESTRE E DAI TERRAZZI

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Il Piano di azioni positive (“P.A.P.”) dell’Università di Genova: un documento ambizioso

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Nella seduta dello scorso fine febbraio il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Genova ha adottato il “Piano di azioni positive” (d’ora in poi “P.A.P.”) per il triennio accademico 2013-2016, nella versione elaborata e proposta dal Comitato per le Pari Opportunità e dal Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo.

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Dei martirii e delle pene: il caso Bonfadio

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Jacopo Bonfadio (Garda 1508 , Genova 1550) umanista e storico italiano

Ad Adonis, ai cultori dei maleficii di Venere Attica

La storia della repressione omosessuale, nonostante il lavoro di alcuni studiosi, richiede ancora l’opera di pazienti ricercatori. Per quanto riguarda la Repubblica Genovese, poi, non e stata fin qui neppure tentata.
A giudicare da quello che mi hanno ripetuto certi topi di archivio, sembrerebbe che l’omosessualità non abbia avuto seguaci in questa clarissima urbe. Ma a giudicare dal sapore delle antiche leggi, si dovrebbe concludere che i genovesi furono un gran popolo di <<bulicci>>1. Il silenzio degli archivi, comunque, non meraviglia se pensiamo che anche le carte del Bonfadio si <<smarrirono>> durante uno dei tanti <<trasporti>> (le più diligenti ricerche degli atti del processo, già nel Settecento, riuscirono del tutto infruttuose).

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GENERI E ORIENTAMENTI

SESSO NEUTRO?SECONDO UN SONDAGGIO INGLESE I GIOVANI NON SONO NE’ ETERO NE’ GAY MA NEUTRI.
UN’INDAGINE SBAGLIATA

 

il Sito Affari Italiani riporta una sintesi di una ricerca ufficiale promossa da YouGov, importante società di rilevazioni statistiche del Regno Unito. L’indagine si è svolta intervistando 1632 persone, utilizzando una scala sulla quale le persone sottoposte al sondaggio,si dovevano posizionare tra “eterosessuali” e “omosessuali” (e bisessuali). Il risultato che “sconvol

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DIRITTI FONDAMENTALI: SITUAZIONE DELLE PERSONE INTERSESSUALI

FRA

FRA
EUROPEAN UNION AGENCY FOR FUNDAMENTAL RIGHTS

Traduzione unofficial di Mirella Izzo. Riproduzione del testo tradotto consentita solo con citazione della fonte . Il testo originale completo in inglese

la maggior parte delle società europee riconoscono le persone come maschio o femmina. Tuttavia, questo non tiene conto di tutte le variazioni delle caratteristiche sessuali. Come risultato, le persone intersessuali fanno esperienza di violazioni dei diritti fondamentali che variano dalla discriminazione fino a interventi medici (chirurgici. NdT) senza che sia dato il loro consenso.
Questo articolo esamina la situazione giuridica delle persone intersessuali dalla prospettiva dei diritti fondamentali. Esame che si basa sulle analisi giuridiche aggiornate dell’Agenzia sull’omofobia, transfobia e la discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e l’identità di genere, che ora include una sezione sui problemi delle persone intersessuali.

La situazione dei diritti fondamentali delle persone intersessuali
Introduzione

La parola ‘Intersessualità’ viene usata in questo documento come un termine ombrello per indicare un certo numero di varianti nelle caratteristiche fisiche di una persona che non lo fanno aderire a nessuna delle rigide definizioni mediche di maschio o femmina.
Queste caratteristiche possono essere di tipo cromosomico, ormonale e / o anatomico e possono essere presenti con diversa gradualità. Molte varianti delle caratteristiche sessuali sono rilevate subito, al mo

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DONNICIDI 2015 (FEMMINICIDI)

lutto70 DONNE
BIOLOGICHE E TRANSGENDER UCCISE AL 14/08/15
PER DONNICIDIO
(femminicidio)

 

 

 

FONTE CORRIERE.IT
(Sono presenti alcune discrepanze sull’interpretazione di cosa sia donnicidio e cosa non lo sia tra la nostra fonte citata e noi)

1) PAOLINA GARGIULO
3 GENNAIO 2015,
69 ANNI
Strangolata con un filo elettrico dal marito già violento.

Paolina è stata strangolata dal marito con un filo elettrico. Una morte annunciata: Antonio Parisi, 72 anni, già nel maggio 2013 aveva tentato di uccidere sua moglie con un mattarello. Per il tentato omicidio aveva scontato una pena di nemmeno un anno ai domiciliari. Malgrado il precedente, l’omicida ha giustificato il delitto sostenendo che soffriva per le condizioni della consorte, malata terminale. Secondo la polizia la donna aveva problemi psichici ed era in cura al centro di igiene mentale, ma non era malata terminale. Due giorni dopo il fermo Parisi è tornato in libertà. Il gip non ha ravvisato «nè pericolo di fuga nè di reiterazione dei reati».

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