DIRITTI FONDAMENTALI: SITUAZIONE DELLE PERSONE INTERSESSUALI

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EUROPEAN UNION AGENCY FOR FUNDAMENTAL RIGHTS

Traduzione unofficial di Mirella Izzo. Riproduzione del testo tradotto consentita solo con citazione della fonte . Il testo originale completo in inglese

la maggior parte delle società europee riconoscono le persone come maschio o femmina. Tuttavia, questo non tiene conto di tutte le variazioni delle caratteristiche sessuali. Come risultato, le persone intersessuali fanno esperienza di violazioni dei diritti fondamentali che variano dalla discriminazione fino a interventi medici (chirurgici. NdT) senza che sia dato il loro consenso.
Questo articolo esamina la situazione giuridica delle persone intersessuali dalla prospettiva dei diritti fondamentali. Esame che si basa sulle analisi giuridiche aggiornate dell’Agenzia sull’omofobia, transfobia e la discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e l’identità di genere, che ora include una sezione sui problemi delle persone intersessuali.

La situazione dei diritti fondamentali delle persone intersessuali
Introduzione

La parola ‘Intersessualità’ viene usata in questo documento come un termine ombrello per indicare un certo numero di varianti nelle caratteristiche fisiche di una persona che non lo fanno aderire a nessuna delle rigide definizioni mediche di maschio o femmina.
Queste caratteristiche possono essere di tipo cromosomico, ormonale e / o anatomico e possono essere presenti con diversa gradualità. Molte varianti delle caratteristiche sessuali sono rilevate subito, al mo

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DONNICIDI 2015 (FEMMINICIDI)

lutto70 DONNE
BIOLOGICHE E TRANSGENDER UCCISE AL 14/08/15
PER DONNICIDIO
(femminicidio)

 

 

 

FONTE CORRIERE.IT
(Sono presenti alcune discrepanze sull’interpretazione di cosa sia donnicidio e cosa non lo sia tra la nostra fonte citata e noi)

1) PAOLINA GARGIULO
3 GENNAIO 2015,
69 ANNI
Strangolata con un filo elettrico dal marito già violento.

Paolina è stata strangolata dal marito con un filo elettrico. Una morte annunciata: Antonio Parisi, 72 anni, già nel maggio 2013 aveva tentato di uccidere sua moglie con un mattarello. Per il tentato omicidio aveva scontato una pena di nemmeno un anno ai domiciliari. Malgrado il precedente, l’omicida ha giustificato il delitto sostenendo che soffriva per le condizioni della consorte, malata terminale. Secondo la polizia la donna aveva problemi psichici ed era in cura al centro di igiene mentale, ma non era malata terminale. Due giorni dopo il fermo Parisi è tornato in libertà. Il gip non ha ravvisato «nè pericolo di fuga nè di reiterazione dei reati».

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STEREOTIPI DI GENERE

stereotipi

Una “pubblicità progresso” contro gli stereotipi di Genere, in Italia, forse, la vedranno i nostri pronipoti?

Ringraziamo Gay.it per averci proposto questo interessante video, molto moderato, che però tiene conto dei livelli di coscienza medi della popolazione rispetto ai “ruoli” che “spettano” a uomini e donne, fin da bambini

Il testo che accompagna il video e su Gay.it

NEGLI USA PARTE IL BOICOTTAGGIO AL FILM STONEWALL 2015

Negli USA è iniziata la Petizione per boicottare il film Stonewall 2015, di cui, per ora, si conosce solo un trailer e le dichiarazioni del regista. Nel trailer si vede un ragazzo bianco e “cis”. protagonista del film e scene della famosa rivolta di Stonewall (che ha dato vita a tutti i Pride del mondo) avvenuta all’interno del locale Stonewall Inn. E’ noto che il locale era frequentato da categorie ben precise di persone: Latinos, Nere di etnia e Transgender, Drag Queen, Lesbiche Dyke e Gay. In quegli anni negli USA era proibito dare da bere alcolici a chiunque fosse Gay (dove, allora, con Gay includevano lesbiche, trans e quant’altro difforme di Identità di Genere e Orientamento Sessuale). Fu proprio un controllo della polizia a scatenare la rivolta. Una rivolta che, chi l’ha vissuta, non ha dubbi nell’aver visto come protagoniste in primo piano Drag, Transgender e Dyke prevalentemente di colore (e qui per “di colore” si intendono anche i Latinos, perché loro chiamano la nostra etnia “bianchi”). Di uomini gay ovviamente ce ne erano ma non erano, all’interno del locale né la maggioranza, né la parte più attiva nella rivolta. La ormai storica scarpa lanciata da Sylvia Rivera (transgender storica) contro la polizia è stato il gesto che ha dato il là alla rivolta. Un gesto che non è solo una favola metropolitana, ma corrisponde a realtà. Così almeno ebbe a dirmi Sylvia quando ho avuto il piacere di conoscerla e di trascorrere molte ore in sua compagnia insieme ad Helena Velena, M.M e la compagna di Sylvia. Si perché lei è stata davvero, come ebbe modo di dire al World Pride di Roma “la mamma di tutti noi”. Era latinos, transgender, senza casa e lesbica. Come si direbbe da noi ironicamente “non si è fatta mancare niente”. E lei davvero lanciò la scarpa che fu il segnale della rivolta.

(CONTINUA A LEGGERE ACCEDENDO DALLA SEZIONE APPROFONDIMENTI E GUARDA IL TRAILER DEL FILM)

APERITIVO RAINBOW

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MARTEDì 11 e MERCOLEDì 12 AGOSTO

In occasione della proiezione del film PRIDE al cinema all’aperto della Fortezza, vi invitiamo ad un aperitvo “rainbow”, in cui si parlerà di temi legati al mondo LGBTQI.

Parteciperanno il COORDINAMENTO LIGURIA RAINBOW e altri attivisti, che racconteranno le loro esperienze di vita e il loro impegno sociale.

Venite a trovarci: per testimoniare, ascoltare, conoscere e porre domande in un luogo accogliente, davanti a un bicchiere e uno stuzzichino!

11/12 Agosto Aperitivo Rainbow

L’ITALIA E’ INVASA DAI MIGRANTI?

L’INVASIONE DEI MIGRANTI….?

Davvero quel che dicono sempre più esponenti politici corrisponde ad una verità fattuale? O non si sta creando – come insegnava il nazista Goebbels secondo il quale una bugia ripetuta molte volte diventa verità – un allarme sociale senza fondamento alcuno? I rifugiati sono troppi o li fanno sembrare troppi, magari mettendoli “tutti” in pochissimi e degradati (già di loro) quartieri perifierci delle grandi città? Osserviamo questo grafico dell’UNHCR:

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fonte: L’Inchiesta.it

Come si può facilmente evincere, nessun paese Europeo appare tra quelli che ospitano il maggior numero di migranti (che siano economici o richiedenti asilo o d’altro genere)…

Leggendo le parole che accompagnano il grafico del sito

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STONEWALL DA BOICOTTARE?

Negli USA è iniziata la Petizione per boicottare il film Stonewall 2015, di cui, per ora, si conosce solo un trailer e le dichiarazioni del regista. Nel trailer si vede un ragazzo bianco e “cis”. protagonista del film e scene della famosa rivolta di Stonewall (che ha dato vita a tutti i Pride del mondo) avvenuta all’interno del locale Stonewall Inn. E’ noto che il locale era frequentato da categorie ben precise di persone: Latinos, Nere di etnia e Transgender, Drag Queen, Lesbiche Dyke e Gay. In quegli anni negli USA era proibito dare da bere alcolici a chiunque fosse Gay (dove, allora, con Gay includevano lesbiche, trans e quant’altro difforme di Identità di Genere e Orientamento Sessuale). Fu proprio un controllo della polizia a scatenare la rivolta. Una rivolta che, chi l’ha vissuta, non ha dubbi nell’aver visto come protagoniste in primo piano Drag, Transgender e Dyke prevalentemente di colore (e qui per “di colore” si intendono anche i Latinos, perché loro chiamano la nostra etnia “bianchi”). Di uomini gay ovviamente ce ne erano ma non erano, all’interno del locale né la maggioranza, né la parte più attiva nella rivolta. La ormai storica scarpa lanciata da Sylvia Rivera (tra

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MISS TRANS ITALIA? NO, GRAZIE

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Leggo un articolo-intervista  a Domenico “Megu” Chionetti della Comunità di San Benedetto sul “Fatto Quotidiano che ha come argomento l’elezione di Miss Trans a Genova che non mi convince per nulla. Altrettanto non mi convince l’intervista su YouTube a Rossella Bianchi, presidente dell’Associazione Princesa.
Prima di procedere con la lettura di questo fondo vi consiglio di leggere e ascoltare i link forniti, ma in ogni caso vorrei spiegare perché Rainbow Pangender e Pansessuale, pur invitata, non ha aderito a questa manifestazione.

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TUTTI SUI BUS CONTRO LE PANFOBIE RASSEGNA STAMPA/VIDEO

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razie a Genova24.it per la foto

Successo della manifestazione genovese di solidarietà all’uomo aggredito e portato in fin di vita da un gruppo di ragazzi fobici. Presto una galleria fotografica. Le prime reazioni dei media: