TUTTI SUI BUS CONTRO LE PANFOBIE RASSEGNA STAMPA/VIDEO

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razie a Genova24.it per la foto

Successo della manifestazione genovese di solidarietà all’uomo aggredito e portato in fin di vita da un gruppo di ragazzi fobici. Presto una galleria fotografica. Le prime reazioni dei media:

COMUNICATO STAMPA “PANFOBIE” (4 agosto 2015)

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Oggi è accaduto qualcosa di significativo a Genova. Qualcosa che di per sé, si spera, non avrà gravissime implicazioni, ma che denuncia un avvitamento del clima di fobia generale che sta prendendo sempre più persone, specie i giovani. Dei ragazzi, un piccolo branco composto da “maschi” e “femmine”, su un autobus, inizia a notare un uomo vestito secondo un proprio stile non abituale. Una delle ragazze, fidanzata con uno del piccolo branco, vedendolo “diverso” da sé e dai suoi amici, magari con abiti colorati e sgargianti, si fa condizionare dalle fobie e inizia a vedere che quell’uomo, proprio quell’uomo strano sta “adocchiando” il suo (suo nel senso di proprietà privata) boy. E’ un attimo…. Lei lo dice al branco e questo non tarda a reagire pestando l’uomo fino a ridurlo in condizioni tali da essere tenuto sotto coma farmacologico a ore di distanza dall’accaduto. Accanto a questo uomo “alieno” c’era una sua amica o forse la sua compagna. Lui non era “omosessuale”. Semplicemente esprimeva, attraverso gli abiti (immaginiamo anche attraverso gli atteggiamenti individuali) il suo stile, il suo modo di essere, pensare, identificarsi, darsi una propria individualità identitaria….  Dentro una “Società” dove i “Neri” vanno cacciati in mare, i gay non devono avere diritti affettivi, le persone transgender sono delle “baracconate” (e meglio così perché “ci pensi a trovarsi una normalissima ragazza con la sorpresa quando si è a letto? “Si, ci penso, ma penso soprattutto al rischio che sta correndo lei di morire), dove il mito dell’omologazione come via per l’accettazione si scontra quotidianamente con la voglia di “sperimentare” tipica dell’età giovanile, dove si pensa (li si fa pensare) che le soluzioni sono sempre e solo individuali, che “mors tua” è “vita mea”, cosa aspettarsi d’altro? Insieme alla solidarietà totale verso la vittima, abbiamo pensato a diffondere un Comunicato Stampa che cercasse di andare oltre il gioco delle parti tra “buoni e cattivi”, tra “criminali e vittime” quando i criminali, spesso, si nascondono dietro quel che questi giovani riescono a capire.

Clicca Qui il nostro Comunicato Stampa
inviato poche decine di minuti fa ai media

legge164

Legge 14 aprile 1982, n. 164
(in Gazz. Uff., 19 aprile, n. 106).
Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso.

Art. 1
La rettificazione di fa in forza di sentenza del tribunale passata in giudicato che attribuisca ad una persona sesso diverso da quello enunciato nell’atto di nascita a seguito di intervenute modificazioni dei caratteri sessuali. (*)

Art. 2

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legge903

Legge 9 dicembre 1977, n° 903
Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro
(in recepimento della Direttiva Europea 206/77)

Art. 1

E’ vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda l’accesso ai lavoro indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attività, a tutti i livelli della gerarchia professionale. La discriminazione

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LEGGE ARGENTINA SU IDENTITA’ DI GENERE

LEGGE ARGENTINA SULL’IDENTITÀ DI GENERE 2012

Traduzione di Mirella Izzo (art. 12-15 a cura di Gabriella Friso – Certi Diritti)
IDENTITA’ DI GENERE Legge 26.743 Sancisce il diritto all’identità di genere degli individui.
Approvata: 9 Maggio del 2012 Promulgata: 23 Maggio 23 del 2012

Articolo 1 – Il diritto alla identità di genere. 
Ogni persona ha diritto:
a) al riconoscimento della propria identità di genere;
b) Al libero sviluppo della sua persona in base alla propria identità di genere;
c) Ad essere trattata in conformità con la propria identità di genere, e in particolare, di essere identificata in questo modo attraverso gli strumenti che dimostrano la propria identità rispetto al nome usato, immagine e sesso con cui si è registrata.

Articolo 2 – Definizione. 

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Risoluzione Del Parlamento Europeo 2048 (2015)

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testo originale

traduzione provvisoria a cura di Mirella Izzo

La discriminazione nei confronti delle persone transgender in Europa

Autori: Assemblea parlamentare

Origine – il dibattito dell’Assemblea del 22 aprile 2015 (15 ° seduta) (vedi doc 13742, relazione della commissione per l’uguaglianza e non discriminazione, relatrice: Deborah Schembri.). Testo adottato dall’Assemblea il 22 aprile 2015 (15 ° seduta).

  1. L’Assemblea parlamentare si rammarica del fatto che le persone transessuali devono affrontare una diffusa discriminazione in Europa. Cosa che si esprime in svariate forme, tra cui la difficoltà di accesso al lavoro, alloggio e salute, e le persone transgender sono spesso vittime di violenze verbali, crimini d’odio, bullismo e violenza fisica e psicologica. Le persone transgender sono anche particolarmente a rischio di discriminazione multipla. Il fatto
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Sentenza Corte 30/04/96 P. contro S. e Cornwall County Council

Sentenza della Corte del 30 aprile 1996
P. contro S. e Cornwall County Council
Domanda di pronuncia pregiudiziale:
Industrial Tribunal, Truro – Regno Unito.
Parità di trattamento tra uomini e donne
Licenziamento di un transessuale.

Causa C-13/94
Raccolta della giurisprudenza 1996 pagina I-02143

 

Politica sociale ° Lavoratori di sesso maschile e lavoratori di sesso femminile ° Accesso al lavoro e condizioni di lavoro ° Parità di trattamento ° Direttiva 76/207 ° Licenziamento di un transessuale per motivi connessi al suo mutamento di sesso ° Illiceità
(Direttiva del Consiglio 76/207/CEE, art. 5, n. 1)

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