FESTA DEL DECENNALE

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Venerdì 18 marzo dalle ore 17:30 alle ore 19:00

Presso Casa Delle DonneSalita del Prione 26/2 Genova si terra la Festa Del Decennale

Parteciperemo come una delle associazioni/gruppi che condividono questo spazio comune, spazio di aggregazione, battaglie comuni e condivisione col movimento delle donne

In occasione della ricorrenza dei 10 anni dall’apertura (che avvenne nel marzo 2006), abbiamo deciso di organizzare un incontro pubblico seguito da un rinfresco per informare e lasciare una memoria ai gruppi ed alle associazioni entrati a farne parte di recente. Attraverso la proiezione di immagini che illustreranno alcune delle tantissime iniziative organizzate negli anni dalle associazioni presenti e la narrazione di chi vi opera dall’inaugurazione, daremo risalto al percorso che ha permesso agli attuali fruitori (stabili e saltuari) di avere, quando necessita, una “Stanza tutta per sé”.

Ci preme soprattutto far conoscere sul territorio e ai giovani politici che operano nelle Istituzioni le attività svolte e la progettualità per il futuro.

La Casa delle donne è stata e rimane nella fase attuale un laboratorio interessante per la pluralità di soggetti e di attività che vi si elaborano e per le iniziative che si producono.
È importante rilevare che un considerevole numero di associazioni fa inoltre parte del “Coordinamento Liguria Rainbow” che ha, tra gli scopi, l’accesso paritario ai diritti civili di soggetti storicamente discriminati e la formazione alla decostruzione degli stereotipi di genere che imbrigliano la piena e libera espressione di donne e uomini.

All’evento, che si terrà il 18 marzo alle ore 17:30, parteciperanno l’ex Assessora Roberta Morgano, che si impegnò in Giunta per far deliberare nel 2006 lo spazio, unitamente alle Assessore attualmente in carica, per confrontarci sull’accesso alle risorse tecnico-logistiche degli spazi, a scopo culturale, offerti dal Comune di Genova alla cittadinanza.

Vi aspettiamo per festeggiare, celebrare e programmare
Le associazioni/gruppi

Usciamo dal silenzio
Spa politiche di donne
Udi 25 novembre
Se non ora quando Genova
Al Nissà
La Leche League
Il Moltiplicatore
Rainbow Pangender Pansessuale Genova Liguria Gaynet
Ginac Gruppo Gay is not a Clubber
Bethel Gruppo lesbiche e gay credenti liguri
Coordinamento Ligure Donne LatinoAmericane Colidolat

Convocazione assemblea ordinaria

MARTEDI 8 MARZO

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Carissimi/e  soci/e e amici/e,

Martedì 8 marzo 2016 presso la Casa delle Donne in Salita del Prione 26/2 è convocata l’Assemblea Ordinaria in prima convocazione h 19:30, in seconda convocazione h 21 coi seguenti ordini del giorno:

1. Relazione Attività sociale 2015 e Programma 2016

2. Approvazione Bilancio Consuntivo 2015 e Preventivo 2016

3. Modifica Statuto Sociale

4. Varie ed eventuali.

Come da statuto all’assemblea potranno votare solo gli/le iscritt* da almeno da tre mesi.
Il Consiglio Direttivo

ROMA 5 MARZO Unioni Civili ora o mai piu’

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Sabato 5 marzo in occasione della manifestazione nazionale del 5 marzo il Coordinamento Liguria Rainbow sta organizzando un servizio di autobus da Genova al mattino presto, con ritorno in nottata.

Al fine di poter concordare numero di autobus e costi abbiamo bisogno di sapere al più presto il numero esatto di partecipanti.
Il costo del biglietto è di circa €45 andata e ritorno.

Chi vuole partecipare mandi mail di conferma a:
coordinamentoliguriarainbow@gmail.com Ilaria Gibelli: cell: 3479498935
EVENTO FACEBOOK

In calce il comunicato stampa del Coordinamento Liguria Rainbow:

In questi interminabili anni di attesa per una legge sulle unioni civili ci eravamo abituati/e quasi a tutto: al fatto che politici e sacerdoti sanno cosa sia meglio per la nostra vita persino di noi stessi/e, alla totale ignoranza della giurisprudenza che altrove in Europa ha già regolamentato da anni le unioni e i matrimoni per le coppie dello stesso sesso, alla disinformazione scientifica sulle persone omosessuali e sulle loro famiglie, a emendamenti che per entrare nel merito del dibattitto propongono di cambiare il nome da “unioni civili” a “unioni renziane”….
Ma la sapete la cosa drammatica? Che rischiamo davvero di tenerci le unioni renziane!
Dopo mesi di silenzio e proposte a ribasso, dopo aver spergiurato che la stepchild adoption non sarebbe stata toccata, dopo che abbiamo accettato ogni mediazione, eccoci di fronte a un pasticcio di governo dove addirittura si parla di eliminare parole come “fedeltà” dal testo, per non correre nello sgradito equivoco di avvicinare le unioni civili al matrimonio: non è bastato cancellare la parola famiglia in tutte le sue declinazioni, ci vuole una umiliazione finale, nei contenuti simbolici, nonché nella concreta proposta politica. Lo stralcio della stepchild sarebbe solo il primo passo per la minoranza omofoba e agguerrita di Cattodem e NCD. Togliere l’art. 5 e l’art. significa tradite lo spirito di compromesso che ha portato alla luce questa legge violando lo stesso principio di uguaglianza che sta alla base della nostra Costituzione.
Una legge di questo tipo non ci interessa: perché questo mediocre passo viene compiuto sacrificando all’altare dell’opportunismo politico la vita di bambini e bambine che saranno le vere vittime di questo commercio parlamentare. Il grande movimento che ha portato a fianco delle persone LGBTQI il mondo femminista, il sindacato, gli studenti, le associazioni umanitarie, voci autorevoli di diverse confessioni religiose, si sente tradito da una proposta che ancora una volta sceglie di non fotografare la realtà che già, da decenni, esiste in questo paese. Tradendo le aspettative del nostro movimento tradite tanti vostri elettori ed elettrici, tradite la speranza di un paese più equo dove all’amore sia data la possibilità di vivere e respirare in libertà.
Ci chiediamo anche perché le minoranze interne dei partiti teoricamente vicine alle nostre posizioni si siano fatti silenti e obbedienti, mentre i loro colleghi da mesi e anni combattono in modo agguerrito per toglierci un po’ di dignità ancora, un po’ di sicurezza, un po’ di rispetto..
Diceva Ghandi che “Non esiste una libertà lenta. La libertà è come una nascita. Finché non siamo pienamente liberi siamo schiavi”. Non siamo più disposti ad accordi al ribasso, il momento è adesso. Saremo a ricordarvelo nelle piazze nei prossimi giorni e, se dovesse servire, nei prossimi anni.

Presentazione del libro “Donnicidio Diagnosi del femminicidio ” di Mirella Izzo

 

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In occasione del One Billion Rising la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e le bambine

Sabato 13 Febbraio dalle ore 18:30 alle ora 19:30 Presso Sala del Camino Palazzo Ducale Piazza De Ferrari Genova

verrà presentato il libro Donnicidio Diagnosi del femminicidio secondo una donna nata maschio di Mirella Izzo Presidente Onoraria di Rainbow Pangender Pansessuale Gaynet Genova, fondatrice di Crisalide Pangender, Crisalide Azione Trans nonchè autrice di Oltre le gabbie dei generi Il Manifesto Pangender e Translesbismo: Istruzioni per l’uso
Questo evento è realizzato in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura con AG About Gender-Journal of Gender Studiese col patrocinio del Coordinamento Liguria Rainbow.

Per un approfondimento sul tema riportiamo questa intervista:

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FAMIGLIE ARCOBALENO: NO AL VOTO SEGRETO

Segnaliamo e diffondiamo il comunicato stampa di Famiglie Arcobaleno

L’associazione Famiglie Arcobaleno si unisce all’iniziativa lanciata da Vladimir Luxuria su Twitter per chiedere il voto palese sul disegno legge Cirinnà, da giovedì in discussione al Senato.
“I maggiori partiti dell’arco parlamentare hanno dato libertà di coscienza ai propri senatori sui punti più discussi della legge, a partire dalla stepchild adoption. Ne prendiamo atto, sebbene continuiamo a pensare che soprattutto le forze che si definiscono progressiste dovrebbero schierarsi in maniera più decisa a sostegno dell’ampliamento dei diritti civili” dichiara la presidente Marilena Grassadonia.
“A questo punto, però, il voto segreto sarebbe solo un incentivo per chi volesse usare la legge Cirinnà come strumento per giochetti politici di basso livello – spiega Marilena Grassadonia –, e non un modo per garantire un voto secondo coscienza, anzi tutt’altro. Da mesi noi soci di Famiglie Arcobaleno andiamo in televisione, sui giornali, nelle piazze a raccontare le nostre famiglie agli italiani, ci mettiamo la faccia. Ce la mettano anche i parlamentari, votando in maniera palese per approvare o negare l’estensione dei diritti in questo Paese.‪#‎Mettetecilafaccia: lo diciamo anche noi di Famiglie Arcobaleno”.

Presidente
Marilena Grassadonia

Ufficio stampa
Samuele Cafasso
stampa@famigliearcobaleno.org

Discussioni al Senato sulle Unioni Civili

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UNIONI CIVILI, ASSOCIAZIONI LGBT COMPATTE: “TANTE PIAZZE PER RACCONTARE L’UGUAGLIANZA”

Il 23 gennaio mobilitazione nazionale in numerose città italiane. Dal 28 gennaio presidio nei pressi del Senato.
Non una ma tante piazze in tutta Italia per dare forza al traguardo dell’uguaglianza: in vista della discussione al Senato del ddl sulle unioni civili, le associazioni lgbt (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) si preparano a mettere in campo una mobilitazione capillare nelle principali piazze del Paese. Inoltre, nei giorni caldi della discussione a Palazzo Madama, cioè dal prossimo 26 gennaio, è previsto un presidio in piazza delle Cinque Lune, nei pressi del Senato, per testimoniare l’attenzione e l’apprensione per il dibattito in corso. “Non rispondiamo alla provocazione di chi in queste ore cerca di organizzare il solito schema delle piazze contrapposte: noi ci rivolgiamo al Paese intero”, mettono in chiaro i portavoce delle associazioni. “Abbiamo individuato il prossimo 23 gennaio come giornata di mobilitazione nazionale: stiamo lavorando sui territori, coinvolgendo sia le forze della società civile sia il mondo associativo delle realtà lgbt, per costruire le reti necessarie per far esprimere a gran voce la domanda di diritti e di uguaglianza che in questo Paese da troppo tempo rimane inascoltata. Non parleremo di una legge, bensì di un valore, cioè dell’uguaglianza di tutti e tutte, e del diritto di vivere in uno Stato laico. Staremo assieme alle famiglie, a tutte le famiglie. Assieme alle persone”. Attraverso le manifestazioni sarà rivolto il seguente appello a Governo e Parlamento:
“L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni.
Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli possano crescere in un Paese in cui tutti abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri.
Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese.
La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati.
Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone.
Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l’uguaglianza di tutte e di tutti.”

RAINBOW PANGENDER PANSESSUALE GENOVA LIGURIA GAYNET                                                          insieme al coordinamento Liguria Rainbow partecipa al corteo di Genova

Ecco il percorso e il programma del corteo:
Ore 15: concentramento in Piazza della Meridiana. Le sveglie suoneranno per dare il via al corteo attorno alle 15:30 circa;
Il corteo proseguirà in via Garibaldi. Le sveglie suoneranno ancora una volta sotto Palazzo Tursi;
Si passerà quindi per Via XXV Aprile per poi concludere il corteo in Piazza De Ferrari dove le sveglie suoneranno un’ultima volta;
Presidio in Piazza De Ferrari dalle 16.15 alle 17.30 e scioglimento.

VENITE NUMEROSI/E